
Parte la sperimentazione A.Ra.C. su rete LoRa: comunicazioni semplici, economiche e indipendenti
Sono ufficialmente iniziati i test dell’A.Ra.C. su un innovativo sistema di comunicazione basato su tecnologia LoRa, una soluzione che punta su semplicità, costi contenuti e affidabilità operativa anche in condizioni critiche.
Ma di cosa si tratta, in concreto? Il sistema utilizza una piccola scheda elettronica in grado di trasmettere dati sulla frequenza di 868 MHz. Non parliamo di comunicazioni complesse: il contenuto trasmesso è testo, simile a un SMS o a un messaggio WhatsApp. La vera differenza, però, sta nell’infrastruttura: questo sistema funziona anche in totale assenza di rete GSM o connessioni 3G, 4G o 5G, senza dipendere da alcun operatore.
L’hardware necessario è minimo: una scheda LoRa S3, uno smartphone utilizzato esclusivamente per scrivere e leggere i messaggi, una fonte di alimentazione (come un comune alimentatore da 5V, una batteria o un piccolo pannello solare) e una connessione Bluetooth per l’interfacciamento.
Uno degli elementi chiave è la modalità di trasmissione. Con una potenza limitata a 100 mW, il segnale raggiunge un nodo o un altro utente, che a sua volta lo ritrasmette fino a destinazione. È il principio della cosiddetta rete mesh, in cui ogni nodo contribuisce ad estendere la copertura.
Per quanto riguarda le frequenze, la banda a 868 MHz è di libero utilizzo. I radioamatori, invece, possono operare anche sulla banda a 433 MHz secondo le normative vigenti. Attualmente, i test A.Ra.C. si concentrano sulla frequenza 868 MHz, grazie alla presenza diffusa di nodi sul territorio italiano, che facilita le attività sperimentali.
All’interno della rete Meshtastic è stato attivato il canale sperimentale “ARaC”, che rappresenta il punto di riferimento per questa fase iniziale del progetto.
Ulteriori aggiornamenti e sviluppi saranno comunicati nelle prossime settimane.