L'A.R.I. come la Croce rossa?        Anche l'A.R.I., potrebbe diventare presto un’Associazione di volontariato come la Croce Rossa, la Caritas o la Misericordia.  Per ora la proposta riguarderebbe la "protezione civile", ma chi ti dice che in un futuro prossimo non ci sia anche spazio per "entrare" a piè pari,  nel budget delle ronde, nel volontariato di strada, o nella tutela ambiente?  Son tutti soldi di quel poveraccio di pantalone che continua a dissanguarsi, elargendo finanziamenti a destra e a manca.   Non è quindi un azzardo ipotizzare che, anch’essa potrebbe quindi unirsi alla nutrita schiera di Associazioni che fanno del volontariato la loro stessa ragion d'Essere.

C'è solo un "piccolo problema":

dovrebbe trasformarsi in ONLUS; beato te!

In ogni caso, commenti a parte, se capisco bene, leggendo quanto scrive  Il delegato nazionale ARI-RE Alfredo Migliaccio (I8IEM),in una nota inviata Ai Presidenti dei Comitati Regionali ed a quelli delle Sezioni, il 30/10/2009, a proposito di fondi che il ministero avrebbe intenzione  di concedere alla sua  Associazione. Egli informa i destinatari in indirizzo, di aver inserito "Al punto 8 dell'ordine del giorno della riunione, che si è tenuta a Pescara, la discussione  del tema relativo alla "interessantissima opportunità" offerta dal Dipartimento di Protezione Civile per "finanziare" l'Associazione nella realizzazione di "progetti di Radiocomunicazione d Emergenza fino ad un massimo di 500.000 Euro", a "condizione che il 10% dellimporto, sia erogato dalla Associazione stessa".

E' chiaro, continua Migliaccio,  "che con importi così elevati",  l'ARI-RE, potrebbe compiere un "salto di qualità nelle relazioni con il Dipartimento di Protezione Civile" e migliorare significativamente la propria organizzazione interna e la disponibilità di mezzi.

Non volendo intervenire nel merito del progetto e sulla opportunità di ottenere un finanziamento tanto elevato al solo scopo di “compiere un salto di qualità” nelle relazioni col Dipartimento di Protezione Civile, mi resta difficile capire che c'entrino i soldi con la qualità delle relazioni fra loro, dopodichè, ritengo che fare volontariato a tempo pieno, significhi organizzare turni di lavoro che coprano in tutto il Territorio Nazionale, le esigenze di coloro che sono in difficoltà, altrimenti li becchi col cavolo tutti quei soldi!  Ala Protezione Civile, saranno forse "pure scemi", non fino a sto punto!  Quanto detto serve come monito e riveste carattere di estrema importanza, per evitare le brutte figure come quella in Abruzzo, in cui l’arroganza verso le altre Associazioni e la propria disorganizzazione interna, hanno contribuito al flop che tutti conosciamo.         Spero che un finanziamento così elevato, costringa finalmente l’A.R.I. a cambiare le proprie regole interne per ottenere la totale trasparenza degli Atti e deicontributi, mediante il coinvolgimento di tutti ed il rafforzamento degli organismi  di controllo, per evitare che, quanto accaduto in passato, possa ripetersi in proporzioni ben più gravi, anche in futuro.   Purtroppo per i nostri amici radioamatori, il volontariato, non è stare in poltrona a schiacciare il tasto telegrafico né andare in montagna ad accendere un trasmettitore, (cosa che amo fare anch’io), ma tutta un'altra cosa:  presenza costante sul territorio, per raggiungere il "mercato" del BISOGNO, alleviare la sofferenza di coloro che si trovano ai margini della socetà dell’opulenza e del profitto, allestire rifugi di fortuna quando fa troppo freddo, consegnare ai clochard delle nostre stazioni ferroviarie, coperte e pasti caldi, sacrificare talvolta anche la propria famiglia e gli affetti più cari, in nome del bene supremo:  quello di Dio e del nostro Prossimo.  Mi perdonino quindi quei signori che si sentono colpiti da questo ragionamento, ma non è colpa mia se fino a questo momento, non li ho mai incontrati fra coloro che aiutano i tossico dipendenti, i portatori di handicap le prostitute ed i senza fissa dimora, se non a titolo personale, viceversa, registro ormai da troppo tempo che, ogni volta in cui si parla di soldi, il richiamo giunge presso le loro antenne, sempre a fondo scala, anche senza propagazione;

meditate gente, meditate!

 

Il Vice Presidente A.RA.C Giuseppe Voci i0tvl

 

Vuoi leggere il documento originale?

scarica Possibilita Finanziamento ARI 2010.pdf

 

TORNA ALLA HOM PAGE