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Caro amico, cara amica,
ti scrivo questa lettera aperta, che sarà pubblicata come Editoriale nel sito:
in quello dell'Associazione che da anni, si pone gli stessi miei obbiettivi:
ed in ogni altro sito o portale, a condizione che la sua divulgazione sia integrale e che non vi siano manipolazioni del testo.
Eventuali commenti in ordine al suo contenuto, dovranno necessariamente far parte di un altro articolo.
Che c'è di nuovo?
in teoria, Nulla!
in pratica, ti racconterò una storiella, in cui ci sono dei personaggi che dovrai riconoscere.
Quanto al loro comportamento, potrai approvare o disapprovare a tuo piacimento.
nei corridoi di Viale America che conducono alle stanze di chi conta, da un po' di tempo, si sentono i passi dei nuovi rampanti, stile "faccio tutto mi",
(senza alcuna allusione a personaggi o Associazioni Meneghine).
I "nuovi eroi" di cui ti parlo, solitamente entrano nella zona dei "bottoni", con l'aria di chi si trova in quei luoghi da una vita e sa come risolvere i problemi, mentre in realtà sono appena arrivati.
Parlano della loro attività professionale e fra una chiacchiera e l'altra, "buttano nella discussione", qualche "argomento" che riguarda i radioamatori;
non si sa mai!
Essi mostrano un piglio "rassicurante", come se il loro modus operandi, potesse essere quello giusto per risolvere i nostri antichi problemi fermi da anni.
La ritrovata politica dell'"amico mio", "ce penso io", molto in voga negli anni 80/90', sembra riprendere quota, lasciandosi dietro anni di dibattiti, concertazione, scontri ed intese, frutto di una Democrazia compiuta ed adulta, per qualcuno sul viale del tramonto.
I nuovi personaggi, fotocopia scolorita di gente già incontrata che speravo si fosse convertita alla coltivazione della canna da zucchero, girano come falchi in attesa della preda con aria cialtroncella, e mentre ti chiedi chi li abbia fatti entrare, essi hanno il tempo di fare il primo guaio.
contenti loro, contenti tutti!
Io te lo dico ora, in tempi non sospetti;
se non ci mettiamo seduti a parlare seriamente, finisce a "schifìo".
per il resto, fai tu.
Questa storiellina, ti dovrebbe far capire che ancora una volta, stiamo perdendo tempo.
Ognuno di noi, nell'attesa e nel silenzio, si muove secondo la sua logica, dimenticandosi che invece, dovremmo essere uniti per raggiungere qualche risultato di rilievo, nel frattempo l'ultimo treno per Londra, (last train to London), parte inesorabilmente, e con esso, anche la possibilità di sentirci veramente radioamatori europei.
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